"Ci imponiamo di non aspettarci niente, ma nel cuore in realtà la speranza non si spegne mai."

venerdì 8 ottobre 2010

Guarda me.

Se vuoi vedere lo sguardo di qualcuno che stà soffrendo... guarda il mio!
Se vuoi vedere il sorriso di qualcuno che stà nascondendo una lacrima... guarda pure il mio sorriso!
Se vuoi vedere la faccia di qualcuno che stà cercando di nascondere la merda che ha dentro.. guarda la mia!
Se vuoi vedere qualcuno che vive ogni giorno pensando solo a qualcosa di fragile e effimero... guarda me!

giovedì 7 ottobre 2010

" Nessuno nasce odiando qualcun'altro a causa del colore della pelle, o del suo background, o del suo credo. Le persone imparano ad odiare, e se imparano ad odiare possono anche imparare ad amare, perchè l'amore è un sentimento molto più naturale del suo opposto."



Nelson Mandela

domenica 3 ottobre 2010

Gli alberi sono le radici del cielo.


Nel 1854 il Grande Capo Bianco in Washington (Douglas) fece una offerta per una vasta area di terra indiana e promise una riserva per il popolo indiano. La risposta del Capo indiano Seattle è stata descritta come il più bello e profondo documento sull’ambiente mai fatto.

Noi possiamo essere fratelli dopo tutto.

Come puoi tu comprare o vendere il cielo, il calore della terra?

L’idea è strana per noi.

Se non possediamo la freschezza dell’aria e lo scintillio dell’acqua, come puoi tu comprarli?

Ogni parte di questa terra è sacra al mio popolo, ogni ago di pino luccicante, ogni spiaggia sabbiosa, ogni pioggerella nei boschi ombrosi, ogni libero e ronzante insetto è santo nella memoria e nell’ esperienza del mio popolo, la linfa che scorre negli alberi trasporta le memorie dell’uomo rosso .

I morti della razza bianca dimenticano il paese dove sono nati quando vanno a dimenticare tra le stelle . i nostri morti non dimenticano mai questa magnifica terra perché essa è la Madre del popolo rosso . Noi siamo parte della terra ed essa è parte di noi .

I fiori profumati sono nostri fratelli; il cervo, il cavallo, la grande aquila, sono nostri fratelli . Le montagne rocciose , la rugiada dei prati, il caldo corpo del pony e l’uomo, tutti appartengono alla stessa famiglia.

Così, quando il grande Capo in Washington dice che desidera comprare la nostra terra, chiede molto da noi .

Il Grande Capo dice che riserverà un posto dove noi potremo vivere in modo confortevole . Egli sarà nostro Padre e noi saremo i suoi figli .

Così noi considereremo la vostra richiesta di comprare la nostra terra.

Ma ciò non sarà facile . Perché questa terra è sacra per noi .

Quest’acqua luccicante che scorre nei ruscelli e nei fiumi non è soltanto acqua, ma è il sangue dei nostri antenati. Se vi vendiamo della terra, voi dovete ricordarvi che essa è sacra e dovete insegnare ai vostri figli che essa è sacra e che ciascun pallido riflesso nell’acqua chiara dei laghi narra gli eventi e le memorie della vita del mio popolo.

Il mormorio dell’acqua è la voce del padre di mio padre.

I fiumi sono nostri fratelli, essi placano la nostra sete, trasportano le nostre canoe e cibano i nostri figli.

Se ti vendiamo la nostra terra, devi ricordarti ed insegnare ai tuoi figli che i fiumi sono nostri fratelli come pure vostri, e dovete d’ora in avanti essere gentili con i fiumi, come lo siete con un fratello.

Sappiamo che l’uomo bianco non capisce il nostro vivere e pensare . Ogni pezzo di terra ha lo stesso valore di un altro. La terra non è sua sorella ma suo nemico, e quando l’ha conquistata, se ne va!

Lascia le tombe dei suoi padri alle spalle, senza preoccuparsi . Porta via la terra dei suoi figli, senza pensarci.

La tomba di suo padre ed il luogo di nascita dei suoi figli sono dimenticati.

Egli tratta sua Madre, la Terra, e suo Padre, il cielo, come cose che si possono comprare, saccheggiare, vendere come pecore o perline bianche.

Il suo appetito divorerà la terra e lascerà solo un deserto.

Io non so, il nostro modo di vivere è diverso dal vostro.

La vista delle vostre città fa male agli occhi dell’uomo rosso. Ma forse perché l’uomo rosso è un selvaggio e non capisce.

Non c’è un posto tranquillo nella città dell’uomo bianco.

Nessun posto dove udire il fruscio delle foglie a primavera o il ronzio delle ali d’un insetto .

Ma forse perché io sono un selvaggio e non capisco. Solo il rumore che sembra insultare le orecchie.

E cosa c’è li da vivere se un uomo non può udire il pianto solitario di un uccello o i discorsi delle rane intorno ad uno stagno di notte ? Io sono un uomo rosso e non capisco.

L’indiano preferisce il dolce suono del vento che batte sulla faccia di uno stagno ed il profumo dello stesso vento, pulito da una pioggia di mezzogiorno o profumato dall’essenza di pino.

L’aria è preziosa all’uomo rosso, diventa con tutte le cose lo stesso respiro; l’animale, l’albero, l’uomo, tutti dividono lo stesso respiro.

L’uomo bianco sembra non notare l’aria che respira; come un uomo in agonia per molti giorni, egli è intorbidito dalla puzza.

Ma se noi ti vendiamo la nostra terra, devi ricordare che l’aria è preziosa per noi, che l’aria divide il suo spirito con tutta la vita che vivifica.

Il vento che diede a nostro nonno il suo respiro riceve anche il suo ultimo respiro .

E se ti vendiamo la nostra terra, tu devi conservarla come una cosa sacra, come un luogo dove anche l’uomo bianco può andare a gustare il vento profumato dai fiori del prato.

Così prendiamo in considerazione la tua offerta per comprare la nostra terra .

Se noi tutti decidiamo d’accettarla, io metterò una condizione : l’uomo bianco deve trattare gli animali come i suoi fratelli .

Sono un selvaggio e non capisco un modo diverso d’agire .

Ho visto migliaia di bufali marcire nella prateria, lasciati dall’uomo bianco che li aveva colpiti da un treno in corsa .

Sono un selvaggio e non capisco come il cavallo di ferro fumante possa essere più importante del bufalo che noi uccidiamo solo per poter sopravvivere.

Cos’è l’uomo senza gli animali ? Se tutti gli animali se ne andassero, l’uomo morirebbe per una grande solitudine di spirito.

Qualunque cosa succeda agli animali presto succede all’uomo.

Tutte le cose sono collegate

Voi dovete insegnare ai vostri figli che la terra sotto i loro piedi è la cenere dei loro antenati. Così essi rispetteranno la terra .

Dite ai vostri bambini che la terra è ricca delle vite dei loro parenti.

Insegnate ai vostri figli ciò che noi abbiamo insegnato ai nostri figli, che la terra è nostra Madre.

Qualsiasi cosa succeda sulla Terra succede ai figli della Terra .

Se gli uomini sputano sulla Terra sputano su se stessi.

Questo sappiamo: la Terra non appartiene all’uomo, l’uomo appartiene alla Terra .

Questo sappiamo : tutte le cose sono legate come il sangue che unisce una famiglia.

Tutte le cose sono legate

Qualsiasi cosa succeda alla Terra succede ai figli della Terra.

Un uomo non tesse la trama della vita : egli è solamente un filo in essa .

Ciò che fa alla trama fa a se stesso .

Anche l’uomo bianco il cui Dio cammina e parla come lui da amico ad amico, non può essere esente dal comune destino .

Noi possiamo essere fratelli dopo tutto ! Vedremo.

Una cosa sappiamo che l’uomo bianco può un giorno scoprire : il nostro Dio è anche suo Dio .

Voi potete pensare ora di possederlo così come desiderate d’avere la nostra terra, ma non potete .

Egli è il Dio dell’uomo e la sua compassione è uguale per l’uomo rosso e per il bianco .

Questa Terra è preziosa a Dio e il danneggiare la Terra è accumulare disprezzo sul suo Creatore . Gli uomini bianchi pure passeranno, forse più presto di tutte le altre tribù.

Contaminate il vostro letto e una notte soffocherete nella vostra immondizia.

Ma mentre morirete voi brillerete bruciati dalla forza del dio che vi ha condotto in questa Terra e che per un qualche speciale disegno vi ha dato il dominio su questa terra e sull’uomo rosso .

Quel destino è un mistero per noi per cui noi non capiamo, quando i bufali sono massacrati, i cavalli selvaggi domati, gli angoli remoti dei boschi resi pesanti dall’odore di molti uomini e le colline macchiate da fili parlanti.

Dov’è il bosco? Sparito.

Dov’è l’aquila? Sparita.

E’ la fine del vivere e l’inizio della sopravvivenza.

Venderanno anche il cielo che decadra’ da sovrano

Si spartiranno le stelle

scomponedo il carro

e il solco di un viaggio

testimone di speranza piacevole.

E la dignita’ del cigno

bellezza scontrosa che tenta ogni singola acqua

che sia oceano o lacrima

all’abuso di un bacio

nel segreto miracolo delle notti di marea.


Sono selvaggia

e abito il rifugio di una ferita indifferente.

Ma trionfo solitudine

nella compagnia esatta di uomini come questi

che estraggono la verita’ semplice

dal rispetto di una miniera intatta.

Uomini

che come i poeti

vivono

soffrendo come Dio.

sabato 2 ottobre 2010

La Fame Di Camilla - Buio E Luce

Sono qui in cerca di un’anima
Con cui dividere tutto quello che ho
Sono qui per trovare un riflesso
Che ti assomiglia un po’ perché mi sento solo
Mi vedi qui che cerco pace nel cuore
Ma so soltanto come evitare l’amore!


Mi dispiace


Mi dispiace un pò per quelle amicizie finite e per quelle mai iniziate. Mi dispiace per quelle amicizie che amicize non erano anche se lo abbiamo sempre creduto. Mi dispiace per tutti quegli amori mai iniziati e per tutti quelli finiti... ma forse questo è un pò troppo perchè ognuno di noi ha amato. Tutti abbiamo amato anche solo un particolare... il modo in cui quella canzone ti faceva pensare a lui e ti faceva sognare, il modo in cui il suo profumo ti rimaneva sulla maglietta dopo che vi eravate abbracciati a lungo, il modo in cui ti fissava , il modo in cui si sistemava i capelli. Puoi aver amato il modo in cui ti guardava, ti faceva una carezza e accennava quel dolce sorriso e poi ? e poi ha finito per odiare queste stesse cose. Ora non ne sopporti neanche il pensiero e forse mi spiace, mi spiace che tutto quello che si ama prima o poi lo si odia. L'odio vero è solo quello che nasce dall'amore, così come il buio è assenza di luce, l'odio è assenza di amore e non potrebbe esserci l'uno senza l'altro... è il gioco degli opposti che si completano e mi spiace... mi spiace per noi che non sò se eravamo entrambi dalla parte della luce o dalla parte del buio ma sò che non ci completavamo.

Ogni tanto...

Ogni tanto osservo la pioggia che bagna i miei occhi e allora la mia vista si annebbia. La figura di te che sembrava così nitida e bella, scompare in un'ombra oscura quasi inquitante, e ho paura di dimenticare la bellezza del tuo viso... la profondità del tuo sguardo.
Ogni tanto osservo i miei occhi bagnare il mio cuore e allora sono i sentimenti che si annebbiano. Il bene che c'era, l'amore che c'era, sembra non sia più lì, tutto ha lasciato posto al dubbio e il dubbio non fà che straziare te... si te! perchè tu sei il mio pensiero e come strazio lui è la tua immagine che si deforma.

giovedì 30 settembre 2010

Cos'è l'amore?


1. L'amore è quando esci a mangiare e dai un sacco di patatine fritte a qualcuno senza volere che l'altro le dia a te. (Gianluca, 6 anni)

2. Quando nonna aveva l'artrite e non poteva mettersi più lo smalto, nonno lo faceva per lei anche se aveva l'artrite pure lui. Questo è l'amore. (Rebecca, 8 anni)

3. L'amore è quando la ragazza si mette il profumo, il ragazzo il dopobarba, poi escono insieme per annusarsi. (Martina, 5 anni)

4. L'amore è la prima cosa che si sente, prima che arrivi la cattiveria. (Carlo, 5 anni)

5. L'amore è quando qualcuno ti fa del male e tu sei molto arrabbiato, ma non strilli per non farlo piangere. (Susanna, 5 anni)

6. L'amore è quella cosa che ci fa sorridere quando siamo stanchi. (Tommaso, 4 anni)

7. L'amore è quando mamma fa il caffè per papà e lo assaggia prima per assicurarsi che sia buono. (Daniele, 7 anni)

8. L'amore è quando mamma dà a papà il pezzo più buono del pollo. (Elena, 5 anni)

9. L'amore è quando il mio cane mi lecca la faccia, anche se l'ho lasciato solo tutta la giornata. (Anna Maria, 4 anni)

10. Non bisogna mai dire "Ti amo" se non è vero. Ma se è vero bisogna dirlo tante volte. Le persone dimenticano. (Jessica, 8 anni)


giovedì 23 settembre 2010

Incondizionatamente


L'amore incondizionato è una caratteristica che appartiene molto di più ad un'animale che ad un umano. Al mio cane non importa come mi vesto, non gli importa del mio conto in banca, non gli importa della mia faccia, di quello che faccio, semplicemente non gli importa chi sono, lui è disposto ad amarmi e a essermi fedele incondizionatamente. Non c'è una volta che non mi accolga allegramente chiedendo in cambio solo una carezza! un semplice gesto per così tanto amore. Chi di noi è disposto a comportarsi allo stesso modo?
Siamo tutti egoisti, orgogliosi, pieni di pregiudizi e aspettative e questi sentimenti ci sopraffanno e impediscono di far uscire il nostro lato migliore. La persona più forte è quella che riesce ad essere buona in ogni caso perchè è molto più facile comportarsi male che bene. E' molto più facile essere dalla parte del manico piuttosto che della lama perchè per ferirsi basta un'attimo. Allora ci si chiede da che parte stare...

martedì 21 settembre 2010

Emily Dickinson [656]


The name - of it - is "Autumn" -
The hue - of it - is Blood -
An Artery - upon the Hill -
A Vein - along the Road -

Great Globules - in the Alleys -
And Oh, the Shower of Stain -
When Winds - upset the Basin -
And spill the Scarlet Rain -

It sprinkles Bonnets - far below -
It gathers ruddy Pools -
Then - eddies like a Rose - away -
Upon Vermillion Wheels -


Il nome - suo - è "Autunno" -
Il colore - suo - è Sangue -
Un'Arteria - sulla Collina -
Una Vena - lungo la Strada -

Grandi Globuli - nei Viali -
E Oh, l'Acquazzone di Tinte -
Quando i Venti - rovesciano il Bacile -
E versano Pioggia Scarlatta -

Sparpaglia Berretti - laggiù -
Forma rubicondi Stagni -
Poi - avvolgendosi come una Rosa - se ne va -
Su Vermiglie Ruote -

sabato 11 settembre 2010

Mi ricordo che era inverno e nevicava. Mi sono svegliata, mi sono vestita con noncuranza, ed ho preso un treno.


Ho visto tanti, troppi amori. Ho visto amori che si tenevano per mano e si baciavano seduti su un sedile sgualcito di un treno. Ho visto amori, in stazioni, che si salutavano, amori che fumavano e buttavano i mozziconi nelle rotaie, per allentare la tensione e la nostalgia. Ho visto amori che si correvano incontro, che si salutavano e si abbracciavano. E ci ho visto tanto di quell'amore dentro i loro occhi che si guardavano, dentro le loro mani che si toccavano, dentro le loro bocche che si parlavano. Ho visto amori che camminavano mano per mano in strada, amori seduti su una panchina a scaldarsi un po' impacciati. Ho visto amori che urlavano in mezzo alla strada, mentre litigavano, per chissà cosa, per chissà chi poi. Ho visto amori appena nati, in un passeggino, coperti dal mondo ma con il viso fuori, ho visto amore nei loro visi che guardavano le persone che in quel mondo, gli hanno dato la vita, ho visto amore in quei occhi pieni di perché. Ho visto amori invece che andavano al cinema, o amori che ridevano insieme. Amori che facevano una foto a un qualcosa, amori invece che si facevano fare una foto. Ho visto amore in quelle macchinette pronte a rendere eterne quelle persone, che chissà, chissà se lo sarebbero state anche loro. Ho visto amori, seduti, a leggere un giornale, a prendere un caffè. Ho visto amori calpestare la neve, bere la pioggia, abbracciare il sole. Ho visto amori più maturi, che faticavano a camminare, ma non a tenersi per mano e a darsi baci che sapevano di vecchi ricordi. Ho visto amori in macchina, stressati dai problemi di tutti i giorni. Amori invece, rilassati, con tante valigie e tanta voglia di fare nuove esperienze. Ho visto amori seduti per terra, senza nulla, con un pezzo di carta che non parlava d'amore, ma di povertà. Ma ho visto amore dentro le loro mani che accarezzavano un fedele amico a quattro zampe, trattandolo come se fosse un tesoro inestimabile. Ho visto amori lasciarsi, dirsi le ultime parole, a darsi gli ultimi baci, come se tutto ciò potesse far tornare tutto come prima. Ho visto amori in una sala d'attesa d'ospedale, amori felici che aspettano una nuova persona nella loro vita, amori disperati che una persona se la vedono portare via. Ho visto amori dentro i negozi, dentro i ristoranti più pregiati e dentro i fast food meno raccomandati. Ho visto amori tra cucine, a lanciarsi cibo, o a litigare, dimenticandosi del cibo che cuoce. Ho visto amori sposarsi, altri divorziare. Ho visto amori in stanze da letto, amori passionali, amori per sentirsi un po' meno soli, amori colmi d'amore. Ho visto tanti, troppi amori. Non ho mai avuto il piacere di vedere il tuo, però. ©

pubblicata da this war is ours.

venerdì 10 settembre 2010

Gli uomini preferiscono una donna bella a una intelligente
perché tra essi gli stupidi sono più numerosi dei ciechi.

giovedì 9 settembre 2010

Scrivimi


cit. Quando è l'ultima volta che avete scritto una lettera? Quella classica, con la carta, la penna, la busta
.
Magari su carta senza righe, dovendo stare attenti a non disegnare montagne russe.
Scrivere, pensando bene a quel che si scrive, per non dover cancellare con righe o scarabocchi gli errori.
Quando salutavi qualcuno per andare via per un certo periodo quello ti diceva: "Scrivimi."
Mica ti diceva come adesso: "Mandami una mail ogni tanto, messaggiamoci, mi raccomando."
"Scrivimi."... Che bel suono ha questa parola. >>

Scrivere è una e delle cose che più mi piace, purtroppo oggi, nulla togliendo alla tecnologia, si fà uso sopratutto di sms, molto utili in alcuni casi ma anche molto freddi e distaccati.
Vorrei vivere ai tempi di mio nonno solo per poter almeno una volta usare quella famosa pennina intinta nel vasetto di inchiostro (vista solo attraverso qualche vecchia fotografia in bianco e nero) provare l'emozione di imbucare una lettera e pensare ad ogni parola scritta, cercare di immaginare la faccia di chi la riceverà e se ciò che hai scritto susciterà in lui tanta emozione quanta hai cercato di trasmetterne, controllare ogni giorno la cassetta della posta nella speranza di una risposta.
Vorrei avere nel cassetto qualche lettera da conservare per poter un giorno rileggerla e magari, rievocando dei dolci ricordi, versare qualche lacrima o meglio riderci sù.


mercoledì 8 settembre 2010

Splash

L'illusione è che tu semplicemente
stia leggendo questa poesia.
La realta' è che questa è
più di una
poesia.
Questo è il coltello di un accattone.
E' un tulipano.
E' un soldato che marcia
attraverso Madrid.
Questo sei tu sul tuo
letto di morte.
Questo è Li Po che ride
sottoterra.
No, non è una dannata
poesia.
E' un cavallo che dorme.
Una farfalla dentro
il tuo cervello.
Questo è il circo
del diavolo.
E non la stai leggendo
su una pagina.
E' la pagina che legge
te.
La senti?
E' come un cobra.
E' un'aquila affamata
che sorvola la stanza.
Questa non è una poesia.
la poesia è barbosa,
ti fa venire
sonno.
Queste parole ti incitano
a una nuova
follia.
Ti ha toccato la grazia,
sei stato spinto
dentro una
abbacinante regione di
luce.
Adesso l'elefante
sogna insieme
a te.
La volta dello spazio
curva e ride.
Adesso puoi morire.
Tu puoi morire adesso come
si doveva morire da uomini:
grande,
vittorioso,
con l'orecchio alla musica,
essendo tu la musica,
che romba,
romba,
romba.

Di Charles Bukowski

lunedì 6 settembre 2010


Ho sognato i tuoi occhi...
ho sognato che li fotografavo,
forse perchè non voglio dimenticarli.

domenica 5 settembre 2010


Cos'è ciò che pensiamo? ciò che diciamo? mi sembra sempre di più la brutta copia di frasi già dette, pensieri rubati a qualcun'altro e usati quando ci fanno comodo, senza neanche capire cosa significano... nessuno ha il coraggio di creare un pensiero proprio e chi lo fà è sempre visto come il folle, lo stupido, e chi mai darebbe ascolto ad un folle?
Ma tutto intorno a noi ci spinge a comportarci così, ci spinge ad avere un idolo, qualcuno da imitare, nessuno riesce (vuole) essere idolo di se stesso.